女手 Onnade

La mano delle donne


La letteratura del nuovo Giappone
tra lotta alla tradizione
e reminescenze classiche


Quella giapponese è forse l’unica letteratura ad essere più conosciuta grazie ai nuovi scrittori che a quelli della tradizione classica. Questo avviene perché almeno dopo la Seconda Guerra Mondiale nel mondo c’è stato un crescente interesse per la cultura del Sol Levante e ciò ha reso possibile non solo la traduzione di nuovi libri, ma anche la diffusione globale del nuovo linguaggio artistico e cinematografico nipponico. Negli anni ’60 del secolo scorso iniziano ad essere tradotti e conosciuti anche in Occidente autori novecenteschi come Kawabata Yasunari, Tanizaki Jun’ichiro e Mishima Yukio; altri scrittori come Fukazawa Shichiro e Ishikawa Jun, già famosi in Giappone, continuavano ad essere quasi del tutto oscuri. Mishima Yukio è senz’altro lo scrittore più noto, ma anche quello meno letto, se tralasciamo i suoi libri più famosi. La sua singolare vicenda umana, fatta di idealismo, tradizione e insieme anticonformismo, lo ha reso una leggenda sia in vita sia in morte. In questi scrittori cominciava a rivelarsi in tutta la sua tragicità, la crisi della società giapponese nel secondo dopoguerra. L’imperatore Hirohito, subito dopo il tracollo militare del Sol Levante, negò pubblicamente la sua appartenenza alla sfera divina e ammise la sua natura fin troppo umana di sovrano di un paese sconfitto. La paura della bomba atomica che iniziava a diffondersi tra la popolazione mondiale per i Giapponesi era ormai entrata nella quotidianità, anche a causa della vicinanza geografica dei conflitti di Corea e in seguito di quello del Vietnam. In questa atmosfera di angoscia e disagio, cresceva il disincanto di fronte ai valori tradizionali, soprattutto da parte delle nuove generazioni, cresciute nella consapevolezza della sconfitta.La società giapponese si trasformava profondamente. Uno dei più grandi mutamenti degli anni successivi fu di certo la nascita di una nuova figura di donna, il cui ruolo nella comunità e soprattutto nella sfera culturale diveniva sempre più forte.
Non è un caso che Kitchen (Kitchin, 1988), uno dei libri più innovativi degli ultimi anni, sia stato scritto da una donna,
Yoshimoto Banana, figlia del poeta e critico letterario Yoshimoto Takaaki. Il nome che la scrittrice ha scelto per sé e che l’ha aiutata nel suo strepitoso successo mondiale, Banana, oltre ad essere semplice e facile da ricordare, ha anche il sapore ironico della dissacrazione; eppure questo nome ha anche un ascendente di sapore elegantemente letterario: il banano, bashō, era la pianta preferita dal maestro di haiku Matsuo Bashō che appunto lo scelse come suo pseudonimo. Le figure che compaiono nei libri di Yoshimoto Banana, per lo più donne nel periodo dell’adolescenza, vivono esistenze difficili, tormentate, eppure sempre tese verso una possibile serenità e pace interiore. Yayoi, protagonista adolescente di Presagio Triste (Kanashii Yokan, 1991), Tsugumi, la ragazza bellissima e impossibile dell’omonimo libro uscito nel 1992, Mao, la pittrice dotata di poteri sovrannaturali di L’ultima amante di Hachikō (Hachikō no saigo no koibito, 1998), sono donne dalla grande vitalità e dal disperato bisogno di uccidere la propria solitudine. Alla fine troveranno delle timide vie d’uscita nella possibilità appena svelata di costruire rapporti con uomini dalla leggera anima infantile. Infatti, come le donne dei romanzi di Banana sono delle mamme senza figli sole ed inquiete, gli uomini sono dei bambini da proteggere. Il linguaggio è quello giovane e liquido dei dialoghi dei fumetti manga, lo stile spezzato ed essenziale con profondi richiami alle immagini del cinema e della televisione. Eppure nelle descrizioni dei paesaggi, della natura che cambia con l’orologio delle stagioni, come il mare in Tsugumi che sembra quasi mostrarsi nel rumore e nel suo acre profumo, si sente il richiamo della tradizione letteraria giapponese, che più di ogni altra è scandita dalle variazioni dell’anno. E la notte, il momento più vero e profondo della vita di ognuno, è lo scenario magico di incontri tra solitudini e di apparizioni di fantasmi. Quei fantasmi che persistono anche tra le strade illuminate e tecnologiche di Tōkyō.
La pace interiore che appare come fioca speranza tutta da costruire nelle pagine finali di Yoshimoto Banana, è invece pienamente raggiunta dalle eroine dei romanzi vendutissimi di Setouchi Harumi. Amica di Kawabata e Mishima, nel 1973, all’età di 51 anni, dopo avere abbandonato famiglia e amante, scelse di cambiare radicalmente la sua esistenza e di entrare nel monastero buddista Chūson-ji in Hiraizumi nella prefettura di Iwate scegliendo come nuovo nome Jakuchô. Setouchi Harumi è famosissima: appare spesso in tv e una volta al mese tiene una vivace predica sulla felicità ai tantissimi fedeli che accorrono da ogni parte del paese per vederla. La letteratura in Giappone è anche un fenomeno mediatico. In Hiei (Hiei, 1979), romanzo dal sapore fortemente autobiografico, Toshiko è una scrittrice famosa che dopo una vita che brucia di passione amorosa per un uomo già sposato, decide di ritirarsi dal mondo in un tempio buddista sul monte Hiei. Raggiungerà così la pace interiore e il distacco dalle sofferenze terrene. Lo stesso destino di redenzione aspetta dopo un amore disperato anche Tami, la geisha de La virtù femminile (Jōtoku, 1963).
La speranza di salvezza scompare nei libri delle scrittrici venute alla ribalta negli ultimi anni. La società si fa inesorabilmente più spietata e lascia ai margini chi non si fa trasportare nei suoi ingranaggi e non ha soldi da spendere. E’ il caso dei romanzi noir di Kirino Natsuo, che descrive con uno stile glaciale, quasi da verbale di polizia, tutte le deviazioni cui può arrivare l’odio nell’animo femminile. In Out, (Out, 1998),
quattro mogli tradite e maltrattate si vendicano dei rispettivi mariti con una serie di crudeli delitti. Ma la colpa orrenda di cui si sono macchiate non lascia alcuna possibilità di scampo. In Morbide guancie (Yawarakana hoho, 1999) la relazione extra-coniugale di Kasumi viene punita con la misteriosa scomparsa della figlioletta Yuka. Annullata ogni distinzione tra moralità e immoralità, i personaggi della Kirino annegano tutti nella tragica impossibilità di essere felici.
Sulla scia di queste scrittrici celebri, in Giappone sono usciti dei libri scritti dalle mani di improvvisate memorialiste delle proprie vite dissolute, raccolte di racconti erotici scritti in chiave autobiografica. Con sicuro successo di pubblico. Il caso più famoso è quello della attrice di film hard Iijima Ai, gìà presentatrice della televisione giapponese, morta nel dicembre 2008 in solitudine e in circostanze misteriose nella sua casa di Tōkyō. Nel suo libro Platonic Sex (2000) racconta in prima persona le sue esperienze erotiche, dalla prostituzione alla riconciliazione con i propri genitori, fino al suo felice matrimonio e al successo televisivo. Questo libro è quasi una risposta, ironica più che dissacratoria, ai libri a lieto fine di Setouchi Harumi. Le protagoniste femminili di Harumi, donne di successo e appassionate amanti, approdano al sereno distacco dalle umane passioni nella conversione e nel ritiro monacale. In Platonic Sex l’io narrante, ossia la scrittrice, dopo tanti trascorsi non fugge dal mondo ma giunge nell’ambiente dello spettacolo e della celebrità. Tuttavia approda ad un suo equilibrio finale e riesce a raccontare in modo sereno e distaccato la sua vicenda personale.
In Giappone la penna è tornata nelle mani delle donne. Tornata. Infatti la letteratura giapponese ha nella scrittura femminile i pilastri su cui si regge, le poetesse di epoca Heian Murasaki Shikibu e Sei Shōnagon, entrambe vissute sullo scorcio del
XI secolo. La Storia di Genji (Genji Monogatari), il capolavoro di Murasaki Shikibu, è stato più volte tradotto in giapponese moderno da grandi scrittori del novecento. Il commento e l’adattamento in lingua moderna di questa opera occupò gran parte della vita di Tanizaki, che ne pubblicò edizioni nel 1949 e nel 1964. La morte non concesse invece a Kawabata di terminare la sua versione già iniziata. I lettori hanno accolto con freddezza queste pubblicazioni fino a quando, nel 1989, è uscito l’ultimo volume della traduzione del Nyonin Genji Monogatari, “Il racconto di Genji al femminile” ad opera di Setouchi Harumi.
Il successo di pubblico è stato grandissimo, soprattutto tra i giovani, che per la prima volta hanno avuto la possibilità di leggere questo grande classico in un linguaggio vivace e familiare. Ma forse non sta solo nella scelta del lessico il segreto di Harumi. Infatti chi meglio di una donna, cancellando ogni distanza di tempo, può intendere tutti i segreti dell’oscurità profonda dell’animo femminile che ha scritto il Genji Monogatari?

Floriano Terrano








女手

女達の手
 
伝統文学との葛藤とクラシックの
.
模倣を取り入れた日本の新しい文学


在よく知られている日本の文学はおそらく世に新しい風をもたらしたクラシックの作家達であろう。このことは第二次世界大戦後に世界中が日本の文学のレベルの高さに気づき
多大な興味を示したため、多くの日本人作家の翻訳がなされ世に出版され世界中で日本文学に触れる機会が増え特に映画に多くの世界中の人々が興味を持った。1960年代には
川端康成、谷崎潤一郎、三島由紀夫といった日本の文学史において重要な作家達の翻訳が始まり西洋に出版されるようになった。しかし、石川淳、深沢七郎 といった日本の古典文学者の名は日本では有名であったが世界に知られることはなかった。三島由紀夫の名は当然世界で一番知られている名であるが読まれるのは残念ながら有名な作品に止まり
その他の数多くの作品は世界で読まれることはない。なぜ三島由紀夫の名が世界中に知られているかというと彼の人生は独特であり特に人目を引く自殺を図ったことが多くの人に興味をもたらしたのであろう。特に三島由紀夫の作品には第二次世界大戦後の日本の社会の崩壊や危機を感じることができる。なぜならば世界二次大戦中の天皇である裕仁によって敗戦のニュースをラジオから耳にした日本人の多くが今までの天皇に対する考え方が変わった事や原子爆弾に対する恐怖心が高まりまた日本の隣である韓国やベトナムでは戦争が続いていた為常に危険を感じていたからであろう。苦悩や困惑に溢れた日本の社会の中で特に若い日本人たちの間では日本の伝統を受け入れるのを拒否し始めるようになった。よって日本社会は大きな変化をし、特に日本人女性の役割が著しく変化した。
そのことを象徴するかのように1988年に出版され日本文学に革新をもたらした『キッチン』は女性作家の吉本ばななである。吉本ばななは詩人で文学評論家でもある吉本隆明氏の娘である。ばななという名前は吉本氏本人が名づけたものでシンプルであり覚えやすく皮肉的なニュアンスも込めて名づけられた。しかしばななという名前は俳人松尾芭蕉も好んだものであり芭蕉とはバナナの木を意味しており日本においてまた世界中で愛されている俳人にちなんで名づけられた名前なのかもしれない。吉本ばななのなかに出てくる登場人物は特に思春期の女性が多く、困難で悩まされる人生を過ごしているが常に平穏を探し求め心からの平和を願った。『哀しい予感』(1991)
の主人公で思春期の弥生、『TUGUMI』(1992)の主人公で美しく残酷な女性、『ハチ公の最後の恋人』 (1998)の主人公マオは画家であり第六感の働く持ち主である。これらの作品のなかの女性達からは生きたい力が感じられ孤独を破壊したい思いが多く感じられる。作品の最後には常にこれらの女性達は少し彼女達より幼い男性との間で平和や安らぎを見つけていく。よって吉本ばななの作品にはしばしば子供のいない女性の主人公が登場するが男性と接する時は子を愛する母親でもある。吉本ばななの言葉は漫画に使われている言葉のように若者の話す言葉に近くシンプルで流暢である。言葉のスタイルも映画やテレビを見ているかのように読むだけで画像が浮かんでくる。現代言語を吉本ばななが作品の中に取り入れたとしてもどこかで日本の古典文学を感じることができる。例えば日本の古典文学には風景や季節の移り変わりを読み取ることができる、吉本ばななの『TUGUMI』では景色があたかも目の前に広がっているかのようにイメージできる。吉本ばななの描く夜は主人公の内面をより深く正確に表現しそして夜は登場人物が人と出会い、霊たちが出現する不思議で魅惑的な背景を映し出すときである。これらの霊たちは光に満ちた道やテクノロジーに溢れている東京にも存在している。吉本ばななの作品の中に登場する人物が平穏を探し求め見つけられたかどうかは分からないが、瀬戸内 晴美の作品の中の登場人物が平穏を求めたとしたら必ず手にすることができただろう。瀬戸内晴美は川端康成と三島由紀夫の友人であり1973年51歳の時に家族や愛人をおいて出家し、中尊寺 (岩手県)で寂聴と改名し修行することを決めた。瀬戸内 寂聴はよくテレビに登場し1ヶ月に1度人々の前で幸福についての講義を行っており日本ではよく知られている存在である。日本の現在の文学はメディアに大きく左右される。自叙伝『比叡』(1979)の主人公である俊子は有名な作家であり既婚者である男性に恋をした、しかし世の中から身を引く為比叡山にある寺へ出家することを決める。出家したことにより本物の幸福を手に入れ苦しむことは一切なかった。また『女徳』(1963)に登場する主人公で芸者の智蓮尼は恋に絶望した後平穏な未来を手に入れた。
最近の本では登場人物たちが平和を求める内容のものが少なくなった。本の内容はその時代時代の日本社会に反映しているように思える。今の日本社会はお金がすごく大切で、流行に流される人々が多くなった。これらの日本の危機を書く小説家の桐野夏生のスタイルはとても冷静であたかも警察で
の調書のようであり、女性の持つ独特の嫉妬心や復讐心を読み取ることができる。1998年に桐野夏生が書いた『OUT』では、4人の妻たちがそれぞれの夫たちが妻たちに与えた裏切りや虐待に対して復讐を誓い残虐な殺人を実行する。しかしこの4人の妻たちは平和を手に入れることはできず益々大きな痛みと悲しみを背負うことになる。1999年に書かれた『柔らかな頬』では既婚者であるカスミは他の男性と愛人関係になるがその罪滅ぼしなのか娘の有香が謎の失踪をしてしまう。桐野夏生の描く登場人物は道徳と非道徳の隔たりを無効にし、悲劇に満ち幸せとはかけ離れた人生を過ごすのである。
これらの有名な作家たちの後に日本では作家ではない人々が急に本を出版する傾向が見られるようになり内容は性的なものが多い。これらの本は多くの読者に読まれた。
より有名なケースとして現在はタレントとして活躍している元ポルノ女優の飯島愛が書いた『プラトニック・セックス』(2000年)では彼女自身の性的体験や売春時代から両親との仲直りに至るまでそして彼女の幸せな結婚とテレビで活躍するまでの成功の道のりを書いたものである。この本は瀬戸内 寂聴の書く幸福に満ちた終わりを冒涜するというよりは皮肉っているように思う。瀬戸内寂聴の描く主人公の女性たちは女性としてこよなく恋人を愛し成功するが最後には全てを捨てて修道女になる事で幸せを得る。しかし飯島愛のプラトニックセックスでは恥ずかしがることなく彼女自身の体験を赤裸々に語り、世の中から身を引くのではなく世間に自分自身の存在をアピールし幸せを見つけ成功する。

日本の文学は女性の手に戻ってきた。なぜ戻ったというのか。それは平安時代に日本の文学を支えた2人の中心人物、紫式部と清少納言は女性であり共に11世紀初期に生存した。紫式部の代表作の源氏物語は1900年代の有名な作家達が現代の言葉に直し出版する事を幾度となく試みた。谷崎潤一郎は生涯の多くをこの作品の現代化に力を入れ説明書きとより現代語に近い書き換えをし1949年と1964年に出版された。川端康成もこの作品の現代化に挑戦したが残念な事に仕上げることなく他界してしまう。しかし読者たちには谷崎潤一郎や川端康成の源氏物語は多く読まれることは無く1989年の瀬戸内 寂聴の書いた『女人源氏物語』が出版されるまでは。瀬戸内 寂聴の源氏物語は多くの人々に読まれ特に若い世代の人達が好んで読んだ。理由として使われている言葉が全て現代の言葉に書き換えられており、シンプルで今私たちが使っている日本語そのものだったからでしょう。しかしただそれだけの理由からだろうか?おそらく瀬戸内寂聴の源氏物語は1000年の月日は経ったとしても紫式部と同じ女性として心情やインスピレーションをより忠実に表現できたからではないだろうか。

フロリアーノ・テッラーノ

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